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domenica 16 luglio 2017

Rivelata data di uscita di Frozen 2

Durante il panel Disney Animation che si è tenuto al D23 Expo 2017, John Lasseter ha annunciato che il sequel di Frozen uscirà il 27 novembre 2019 negli USA e avrà un nuovo titolo quando uscirà. Per ora, il titolo provvisorio è semplicemente Frozen 2. Lo studio ha preso in considerazione l’idea di usarlo come titolo definitivo ma traducendo il numero in norvegese: Frozen To.
Diretto da Chris Buck e Jennifer Lee, Frozen 2 vedrà il ritorno nel cast di Kristen Bell, Josh Gad, Idina Menzel e Jonathan Groff.
Durante il panel, Josh Gad ha cantato il brano That Time of Year, scritto da Elyssa Samsel e Kate Anderson, che farà parte del nuovo cortometraggio Olaf’s Frozen Adventure. Il corto, della durata di 21 minuti, conterrà quattro nuove canzoni e vedrà il ritorno del cast e dei personaggi originali. Olaf è in missione per garantire che le feste si svolgano come da tradizione per Anna, Elsa e Kristoff. Diretto da Kevin Deters e Stevie Wermers-Skelton, vincitori dell’Emmy, con le canzoni di Elyssa Samsel e Kate Anderson, Olaf’s Frozen Adventure sarà nelle sale a novembre insieme a Coco, il nuovo film Pixar

martedì 4 luglio 2017

Vacanze con bambini: viaggi a misura di bambino


L’estate si sa, è la stagione dei bimbi: arrivano finalmente le tanto attese vacanze estive e le occasioni per trascorrere del tempo in famiglia si moltiplicano. in preferenza mete di mare, montagna, lago, purchè prevedano attività per i più piccoli, anche per permettere a mamma e papà di rilassarsi senza pensieri.

Vacanze con bambini piccoli, grandi e adolescenti

Secondo Home Away, leader nell’affitto di case vacanze online, la scelta di una vacanza è in larga parte influenzata dai figli. Mentre la spiaggia rimane per tutti la meta più ambita, dominando la classifica delle preferenze dei figli (36%), l’età determina invece una discriminante per le diverse attività. Il parco a tema, ad esempio, è il preferito dai più piccoli, sotto i 12 anni (35%), mentre i figli adolescenti dichiarano di preferire una vacanza all’estero (16%). Non è semplice decidere dove andare in vacanza quando ci sono dei bambini.
Sul tipo di caratteristica preferita nella destinazione, i figli mettono al primo posto la piscina (35%). Per i genitori, i criteri di selezione si attestano su parametri diversi, privilegiando innanzitutto la possibilità di disporre tutti di un letto comodo dove riposare (65%), la grandezza del posto (62%) e la presenza di una piscina (58%).

Come scegliere una vacanza che metta d’accordo tutti?

La vacanza al mare è un must, ma che le spiagge siano attrezzate con giochi e gonfiabili, il mare sia pulito e i fondali bassi. Le vacanze con bambini si possono trascorrere dal Salento alla riviera romagnola. La scelta è davvero ampia, grazie anche al ventaglio di Tante attività proposte da hotel e villaggi. Perché la vacanza con i bambini diventi anche un momento di crescita, per collezionare ricordi, è inportante che alcun dettaglio venga tralasciato.

Vacanze a misura di bambini in Salento

Un’occasione speciale per vivere l’estate all’insegna della scoperta, dell’avventura e della creatività, è quella offerta dai campi estivi presso i musei dell’Università del Salento. Bambini e ragazzi apprenderanno i diversi aspetti della storia legati al territorio del Salento, immergendosi nell’affascinante mondo della papirologia, della botanica e della paleontologia. Fino al 14 luglio, i partecipanti scoveranno i segreti degli antichi faraoni e coltiveranno un orto che darà i suoi frutti, per concludere il ciclo didattico tra i fossili e i più antichi predatori della storia, i dinosauri.Per prenotazioni 0744 422848 (da lunedì a venerdì 9-17, sabato 9-13, escluso festivi) o via email all’indirizzo callcenter@sistemamuseo.it

Il villaggio vacanze sembra essere la scelta vincente per una vacanza family friendly.

Il Vivosa Apulia Resort, immerso nel Parco naturale regionale Litorale di Ugento, è il paradiso dei piccoli vacanzieri. Un parco giochi attrezzato e piscine con scivoli e cascate d’acqua pensate proprio per i più piccoli, faranno la felicità anche dei genitori più ansiosi. Il parco avventura, con percorsi per tutte le età, realizzerà poi i sogni dei piccoli esploratori. Oltre alle classiche attività di mini club, inoltre, il resort propone un vero e  proprio campo scout con tante attività didattiche per andare alla  scoperta della natura e laboratori per realizzare lavoretti con materiale di riciclo.
La cura per i piccoli ospiti passa anche per il cibo, con menu baby per andare incontro alle loro esigenze. Il ristorante è provvisto di un buffet ad altezza di bambini, per permettere loro di servirsi da soli e imparare ad avere un approccio autonomo al cibo.

Vacanze con bambini in montagna

Aria pulita e la possibilità di fare esperienze a contatto con la natura, la rendono la scelta più adatta per chi ha bimbi di tutte le età. Il Cavallino Bianco in Val Gardena è uno dei Family Hotel più belli e attrezzati d’Italia. Il Lino Land è un paradiso di giochi a loro disposizione che offre un programma completo per intrattenere i piccoli ospiti. Ogni giorno il mondo di Lino si riempie di movimento e creatività, si gioca, si costruisce, si realizzano piccoli oggetti di bricolage, si impara a cucinare la pizza, il pane e piccoli dolcetti, si fanno avventurose gite nella natura e si allestiscono anche piccoli spettacoli.
Oltre alla possibilità di seguire corsi di sci, di nuoto, e di mountain bike, i bimbi, dai 7 ai 12 anni, potranno iscriversi al campo Detective Natura. Seguiti da esperti  naturalisti si trasformeranno in veri esploratori, e andranno alla scoperta della montagna e del rispetto della natura.  Saranno alle prese con la costruzione di un camp/bivacco/nido o nido d’aquila e si eserciteranno con l’arte del fare il fuoco. Impareranno a fare i nodi, intrecciare corde, stare in equilibrio, arrampicarsi, intagliare, distinguere i versi animali e forse anche i primi rudimenti del pronto soccorso.

mercoledì 31 maggio 2017

Omeopatia: ai bambini meglio di no.


Ad Ancona un bambino è morto per un ascesso cerebrale conseguente a una otite batterica curata in modo inefficace con l’omeopatia. Non si tratta di un caso unico: molti lettori ricorderanno, ad esempio, il caso di Luca Monsellato, morto a quattro anni per una polmonite curata inutilmente con l’omeopatia; oppure quello di Clara Palomba, morta di diabete a seguito del consiglio di sospendere la terapia insulinica, che i genitori avevano ricevuto da una naturopata. Storie tragiche, nelle quali la prima vittima è un bambino, e le seconde vittime sono i suoi genitori ingannati da professionisti incompetenti che in piena buona fede ritengono efficaci terapie assolutamente inutili.
E’ forse quest’ultimo aspetto, della buona fede delle parti coinvolte, quello che ci colpisce di più. Perché l’essere umano è mortale e purtroppo molti bambini muoiono per malattie che noi non siamo in grado di curare; ma è terribile che ci siano bambini che muoiono per malattie che noi saremmo in grado di curare. Ed è chiarissimo che la buona fede è un ingrediente essenziale di queste storie. Se l’omeopata o il naturopata, o chi per lui, non fosse ciecamente convinto della sua “scienza”, se fosse un ciarlatano, il bambino si salverebbe: il ciarlatano, conscio del rischio a cui la sua ciarlataneria lo espone, dopo qualche giorno di trattamento inefficace, visto l’aggravarsi dei sintomi, consiglierebbe ai genitori il ricovero ospedaliero. Il ciarlatano infatti sfrutta consapevolmente la guarigione spontanea che avviene nella grande maggioranza dei casi di malattia, e se ne attribuisce il merito, ma non rischia la galera quando capisce che la guarigione spontanea ritarda. Invece l’omeopata in buona fede interpreta il peggioramento dei sintomi come “aggravamento omeopatico” o “espulsione di tossine” e rassicura i genitori sulla prossima guarigione, preparando quindi la strada del disastro. Il genitore, a sua volta in piena buona fede, è convinto che l’omeopata sappia il fatto suo, ed è rassicurato dalla lunga visita omeopatica e dalla promessa di una terapia gentile, priva di effetti collaterali.
 Il punto debole in questa catena di eventi dall’esito tragico, sta nell’incompetenza dell’omeopata che non capisce che sta utilizzando uno strumento inefficace, e nell’incompetenza del paziente che, pur avendo accesso a tutta l’informazione necessaria, sulla rete, su libri e su riviste, sceglie il peggio anziché il meglio. Può morire anche chi si affida alla medicina tradizionale, ma in quel caso sarà stato fatto tutto il possibile. Invece chi muore affidandosi all’omeopatia non ha fatto nulla per curare la sua malattia: ha lasciato che la natura facesse il suo corso aggiungendo soltanto un po’ di effetto placebo.
Se una difesa per il cittadino esiste, questa sta in una rigorosa applicazione dell’articolo 55 del Codice di Deontologia medica, che obbliga il medico a fornire al cittadino “un’informazione sanitaria accessibile, trasparente, rigorosa e prudente, fondata sulle conoscenze scientifiche acquisite”: è vietato al medico fornire al cittadino o al paziente informazioni scientificamente infondate, atte a indurlo ad accettare scelte terapeutiche avventate. Ad un medico (come ad uno scienziato) non è concessa la libertà d’opinione in materia di scienza (medica): nella scienza si formulano ipotesi, non opinioni, e si sottopongono a verifiche sperimentali. Se un medico ha un’opinione diversa dalle ipotesi scientifiche correnti è tenuto a riformularla nella forma di un’ipotesi testabile e a sottoporla ad una validazione mediante uno studio clinico approvato dai competenti comitati etici, prima di poterla proporre ai cittadini o ai suoi pazienti.

domenica 14 maggio 2017

IDEE CREATIVE PER LA FESTA DELLA MAMMA

Ecco alcune idee creative da condividere con i nostri bambini per festeggiare la festa della mamma
  1. Un bel segnaposto a tavola? Basta prendere qualche rocchetto di filo colorato – meglio quelli di legno – all’interno dei quali si potranno inserire dei fiorellini, veri o di carta velina con l’anima di fil di ferro. Per assemblare il tutto, un po’ di colla sarà sufficiente.
  2. Un pannello di compensato ritagliato a forma di cuore, colorato e poi decorato con una scritta a contrasto – viva la mamma andrà benissimo – fungerà da ottima base per dei ganci ai quali appendere le tazze della colazione. Il pannello poi andrà fissato a una parete.
  3. Ancora legno per costruire un portafiori originale ed elegante. La forma sarà quella del parallelepipedo, basterà fissare con i chiodi i due lati lunghi e quelli corti, incollando invece sulla base delle bottigliette di vetro alla cui imboccatura corrisponderanno dei buchi che avrete realizzato con un trapano (vedi foto). Il portafiori potrà essere dipinto o lasciato al naturale.
  4. Con il sughero si posso realizzare bellissimi portavasi. Basta incollare i tappi in modo geometrico intorno a delle bacinelle di plastica delle misure che preferite (foto).
  5. Bottoni di metallo uniti insieme da un cordoncino possono creare uno splendido braccialetto, molto simile a quelli di marca che si vendono a carissimo prezzo nei negozi. Ma questo sarà stato fatto con le vostre mani e costerà solo il prezzo dei materiali!
  6. Una cornice da pochi euro può diventare un fantastico quadretto. Basterà staccare il vetro e incollare sul fondo dei sassolini per creare un disegno per la mamma, tipo quello del bimbo che offre un pensiero floreale (foto). Ovviamente i soggetti possono cambiare. L’unico limite, come sempre, è la fantasia.

lunedì 1 maggio 2017

COME FARE LO SLIME IN CASA

Negli ultimi tempi le tv per bambini sono tempestate di spot sugli slime venduti in edicola, una specie di gelatina filamentosa che non si attacca alle mani e agli oggetti e che è possibile manipolare, impastare, gonfiare con l’uso della cannuccia quasi fossero bolle di sapone e chi più ne ha più ne metta. Se anche i vostri figli stanno uscendo pazzi per questa a dir la verità un po' disgustosa novità, divertitevi con loro a crearlo in casa. Prepararlo in casa offrirà ai vostri bambini un’attrattiva in più perché la preparazione è davvero molto divertente
Sul web esistono varie ricette, molte dal risultato fallimentare a dir la verità. Questa che vi propongo è la migliore, la più fedele alla ricetta americana
Per fare lo slime in casa abbiamo bisogno, ovviamente, degli stessi ingredienti che si usano in America. Questi comprendono:
1- 100ml di colla Elmer’s trasparente a base di PVA. Ne esistono anche di altre marche, ma questa è quella che in assoluto funziona meglio. Acquistate solo quella trasparente o quella glitter se volete qualche effetto particolare perché le altre non funzionano altrettanto bene.
2 – Borace. In Italia non è venduto, ma lo troviamo disciolto in piccole percentuali in alcune soluzioni per lenti a contatto. Le trovate nei supermercati o nei negozi di ottica e costano pochi euro, fate però attenzione che tra i componenti sia indicato acido borico o sodio borato.
3 – Bicarbonato di sodio. Bisogna scioglierne 1 cucchiaino scarso in 200 ml d’acqua.
4 – Acqua, 50 ml.
5 – Colorante alimentare.
6 –  Bagnoschiuma.

Per prima cosa preparate la soluzione di bicarbonato e acqua (200 ml). Per sciogliere bene il bicarbonato l’acqua deve essere calda, quindi se lo fate da prima c’è il tempo perché questa si raffreddi prima dell’utilizzo.
Sciogliete quindi la colla con i 50 ml d’acqua pura, il colorante alimentare e il bagnoschiuma. Girate lentamente evitando che si formi la schiuma.
Aggiungete a questo punto 20 ml di soluzione per lenti a contatto e continuate a girare lentamente.
Versate ora l’acqua col bicarbonato nella ciotola e mescolate ancora, inizierà a formarsi immediatamente lo slime.
A questo punto manipolatelo per un po’ con le mani e siete pronti per giocare!

venerdì 21 aprile 2017

Come costruire un aquilone riciclando l'imbalaggio delle uova di Pasqua

Pasqua è ormai trascorsa e sicuramente i nostri bambini avranno ricevuto tante uova dagli imballaggi colorati e fantasiosi che sembra peccato gettar via. Perchè allora non utilizzarli per creare allegri aquiloni?
Ecco l'occorrente:

  • 1 imballaggio  uovo di Pasqua
  • 2 bacchette di legno (anche due rami abbastanza lineari andranno bene)
  • Nastro adesivo
  • Colla ecologica
  • Spago

  • È importante che la carta sia il più possibile tesa e senza troppe pieghe. Apritela su un tavolo e appoggiatevi sopra dei libri pesanti così da stirarla un po'.

    Munitevi di bacchette di legno lunghe quanto le diagonali del quadrilatero. È preferibile non tagliare la carta della confezione ma adattare le bacchette alle dimensioni del foglio. Esistono aquiloni di svariate forme e dimensioni, non deve essere per forza romboidale, anche quadrato andrà benissimo.
    Incrociate le due bacchette ottenendo una croce e unitele con un po' di colla fissandole poi con dello spago.
    Alle quattro estremità della croce, applicate dei taglietti nei quali farete passare altro spago in modo da creare la sagoma dell'aquilone.


    È arrivato il momento di applicare la carta dell'uovo di Pasqua all'armatura. Potete utilizzare del nastro adesivo aderente allo spago e ai bordi del foglio.
    Rinforzate le punte dell'aquilone con ulteriore nastro adesivo al quale applicherete anche del filo da pesca. I quattro fili da pesca dovranno convogliare in un nodo centrale da cui partirà il filo di sostegno dell'aquilone.

giovedì 30 marzo 2017

Divertirsi a creare uova in cartapesta

Fare le uova di cartapesta può essere un modo come un altro per stimolare la creatività e la manualità dei bambini. Se avete deciso di organizzare una caccia al tesoro con le uova, potrebbe rivelarsi molto più economico fare delle uova di cartapesta piuttosto che acquistare uova al cioccolato per tutti.
Le uova di cartapesta inoltre, sono perfette per decorare la propria casa durante l’Equinozio di Primavera o come dono da fare, per augurare un periodo ricco di benessere e cose belle, a tutte le persone che amiamo. Ovviamente sono perfette anche per la Pasqua 

Materiale
– Palloncini
– Pennello
– Spugna
– Piattino di plastica
– Forbici
– Colla vinavil
– Spago
– Carta igienica
– Tempere

Procedimento: come costruire le uova in cartapesta
1. Gonfiamo tanti palloncini quante sono le uova che vogliamo creare. La misura la scegliamo noi. Questo passaggio NON deve essere fatto dai bambini!
2. Versare della colla vinilica dentro il piattino in plastica. E con la spugna ricopriamo il primo palloncino di colla.
3. Ricopriamolo tutto con uno strato di carta igienica. Passare un secondo strato di colla e ricoprire di nuovo di carta igienica. Ripetere il passaggio almeno 5 o 6 volte.
4. Adesso, ripetiamo la cosa con tutti i palloncini e dopo, armiamoci di pazienza perché dovremo attendere almeno due giorni prima di poterlo dipingere.
5. Per evitare che il palloncino ricoperto di colla e carta si attacchi ad una qualsiasi superficie, attacchiamo la cima del palloncino allo spago. Adesso si può appendere dove preferiamo il nostro uovo, così che possa restare ad asciugare indisturbato.
6. Adesso che è asciutto, via libera alla fantasia perché si può dipingere il nostro uovo di cartapesta come preferiamo! I colori devono essere possibilmente quelli accesi della primavera. Tinta unita o un bagno di colori, non fa differenza!